Il
Cristianesimo nel corso dei secoli ha edificato un'etica razionale in antitesi
al messaggio evangelico; di conseguenza viene legittimato non solo il potere
spirituale ma anche quello temporale. Eppure nel Vangelo secondo Giovanni 18,
36 Gesù dice: “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di
questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato
ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù”. Il libro ripercorre alcuni lati oscuri
del Cristianesimo: dalle religioni precristiane al Gesù storico, dalla nascita
del Cristianesimo allo Scisma d'Oriente, da Maometto alle guerre sante, dallo
Scisma d'Occidente alla fine delle civiltà precolombiane, dalla Riforma di
Lutero al Concilio di Trento, dai rapporti con i regimi totalitari agli
scandali contemporanei come la pedofilia. Certo, non tutti gli uomini religiosi
sono stati superbi, avari, lussuriosi, invidiosi, golosi, irosi, accidiosi;
molti hanno seguito l'insegnamento di Gesù “Ama il tuo prossimo come te
stesso”. Premesso che si può amare il prossimo come se stessi senza appartenere
necessariamente ad una religione e che l'uomo è portato per sua natura a
compiere il bene, la storia ha dimostrato la “non” infallibilità della Chiesa.
Ancora oggi le tre religioni monoteiste più importanti al mondo (il
cristianesimo, l'islamismo e l'ebraismo), sono responsabili di scandali,
terrorismi e conflitti.
giovedì 17 agosto 2017
domenica 13 agosto 2017
“MoliseCinema”: in una piccola regione, un grande festival del cinema internazionale
Ogni anno nel mese di agosto a
Casacalenda, in provincia di Campobasso, si svolge il film festival “Molise Cinema”. Arrivano opere da ogni
parte del mondo (film, cortometraggi, documentari) e vede la partecipazione di
importanti attori e registi nazionali e internazionali. Abbiamo rivolto alcune
domande al direttore artistico Federico Pommier Vincelli che
quindici anni fa, grazie alla sua passione per il cinema e l’amore per questo
territorio, ha realizzato un’idea che si è consolidata nel tempo.
Come nasce “Molise Cinema”?
“Molise
Cinema” nasce nel 2003 in un periodo molto
particolare e delicato per Casacalenda e per tutto il Molise. C’era stato il
terremoto del novembre 2002, quello di San Giuliano di Puglia e quindi c’era
una situazione di difficoltà in tutta quest’area del Basso Molise da tanti
punti di vista e abbiamo voluto, con questa iniziativa del festival, cercare
una sorta di reazione culturale che ha colpito fortemente il territorio e
abbiamo pensato di lanciare un festival del cinema proprio per dare un segnale;
inizialmente in forma ridotta e poi, piano piano questa iniziativa è cresciuta
e si è consolidata.
Siamo arrivati alla quindicesima
edizione…
Siamo arrivati alla quindicesima
edizione, un tempo considerevole che da una parte quasi non ci rendiamo conto
per come sono volati questi anni, dall'altra mi fa piacere perché vuol dire che
si è consolidata un’esperienza importante.
sabato 5 agosto 2017
Su Amazon "L'a-Dio e Il Male Inutile" in versione copertina flessibile
Nel corso dei secoli il problema del male ha assunto diversi significati. Per gli
antichi greci tutto era determinato dal destino, dal caso e dalla necessità;
l’uomo faceva parte del ciclo naturale delle cose per cui il male e il bene
accadevano, senza una ragione. Con la nascita del Cristianesimo il male
acquista una valenza metafisica; l’uomo conosce il bene e il male e l’inadempienza
delle leggi di Dio genera dolore. Da questi presupposti cominciano a nascere le
domande senza fine: se Dio è infinitamente buono, onnipotente e onnisciente
perché esiste il male? Perché molti innocenti soffrono e molti malvagi
prosperano? Che senso ha la morte di un bambino? Negli ultimi secoli
l’esistenza di Dio verrà messa in discussione e anche il male non avrà più la
sua utilità come espiazione di un peccato originale, il male diventerà inutile.
lunedì 24 luglio 2017
A Castelbottaccio il concorso letterario per sole donne. Il 28 luglio la premiazione
Castelbottaccio è un piccolo paese della provincia di Campobasso,
circa duecentocinquanta abitanti, ma vanta un importante concorso
letterario a livello nazionale al quale possono concorrere solo le
donne.
Il circolo neoilluminista “Donna Olimpia Frangipane” infatti,
ogni anno organizza un concorso dal titolo “Donne … ieri, oggi e domani”
e il 28 luglio ci sarà la premiazione. Abbiamo incontrato la presidente
del circolo Maria Francesca De Lisio e la coordinatrice Sabina Niro.
Come nasce questo concorso letterario?
Maria Francesca De Lisio: Nasce
dall’idea di dare risalto alle donne tenendo presente la figura di Donna
Olimpia Frangipane che ha dato tanto non solo alla comunità di
Castelbottaccio ma all’intero Molise. È raro trovare un concorso al
quale possono partecipare con le loro opere solo le donne, ma fin dalla
prima edizione ha avuto grande successo, grazie anche a Sabina Niro che
ha curato tutti gli eventi e a tutti i collaboratori del circolo
neoilluminista. Le opere infatti arrivano non solo da tutta Italia, ma
anche dall’estero.
lunedì 10 luglio 2017
Le noci di cocco uccidono più degli squali. “Paure fuori luogo. Perché temiamo le catastrofi sbagliate”. Il nuovo libro di Mario Tozzi
Mario Tozzi è un geologo e un divulgatore scientifico, noto anche
come autore e personaggio televisivo; da poco ha pubblicato il suo
ultimo libro dal titolo “Paure fuori luogo. Perché temiamo le catastrofi
sbagliate” edito da Einaudi e pone delle domande sulle nostre paure
collettive: di che cosa abbiamo paura, quando parliamo di catastrofi?
Quali sono le nostre paure ataviche rispetto alla Terra? E perché
abbiamo paura quando non dovremmo e non ne abbiamo quando dovremmo?
In effetti ci sono paure collettive profondamente sbagliate; tutti
noi temiamo gli squali ma nessuno teme le noci di cocco. Eppure gli
squali causano meno di dieci morti all’anno mentre la caduta di noci di
cocco causano oltre cento morti all’anno. Sono stati girati molti film
sugli squali assassini ma forse non vedremo mai nessun film sul frutto
tipico dei paesi caldi. Un altro fenomeno è quello delle scie chimiche; i
complottisti sostengono che gli aerei di linea diffondono veleni dai
loro reattori, fino a condizionare il clima e assoggettare le nazioni.
In realtà si tratta di scie di condensazione del vapore acqueo che i
reattori spargono nell’atmosfera. E poi ci sono le paure delle
meteoriti, degli extraterrestri mentre pochi si preoccupano delle paure
vere, delle catastrofi vere che riguardano il cambiamento climatico,
l’esaurimento delle risorse, il consumo del territorio, il problema dei
rifiuti, gli inquinamenti e l’impoverimento della vita che sono
imminenti e potrebbero essere evitate se solo ci comportassimo in modo
differente.
venerdì 23 giugno 2017
Papillon – Operatori di Relianza. Il valore assoluto della persona: dentro e fuori dal carcere
Passeggiare tra le
vie storiche di Padova in un caldo pomeriggio estivo e restare rapiti dalla
magia del canto. Al Centro Universitario in via Zabarella, il 13 giugno è
andato in scena uno spettacolo musicale formato da professionisti e detenuti,
grazie ad un progetto chiamato “Papillon – Operatori di Relianza”, promosso
dall’associazione “Incontrarci”. La curiosità mi ha spinto, alla fine dello
spettacolo, a conoscere meglio questa realtà e intervistare la direttrice
artistica Maria Cinzia Zanellato, la corista Alberta Pierobon e Lara Mottarlini
che si occupa delle attività sportive.
Come è nata l’iniziativa di questa sera?
Maria Cinzia
Zanellato: È nata all’interno di un
progetto che si chiama “Operatori di Relianza” che ha tre attività all’interno
del carcere “Due Palazzi” di Padova: il teatro, attivo dal 2005 di cui ho la
direzione artistica, un’attività di coro, presidente Alberta Pierobon e
un’attività di volontariato che invece svolge l’associazione “Incontrarci”,
quest’ultima e' la capofila del progetto. L’idea è quella, tramite queste
attività artistiche, di portare degli elementi di socializzazione sia
all’interno che all’esterno del carcere; l’occasione di questa sera infatti è
stata proprio questa. Il progetto è formato da persone detenute, da volontari e
da professionisti; Giulia Prete ad esempio è una grande professionista e una
grande musicista che stasera ha diretto il coro.
lunedì 15 maggio 2017
Quando la storia non insegna!
Si sa che il pensiero precede l’azione ma spesso l’uomo
agisce in modo diametralmente opposto, per istinto, senza pensare alle
conseguenze e soprattutto senza tener conto della storia e del suo
insegnamento. Tante sono state le battaglie culturali per realizzare un mondo
di pace e di serenità ma siamo ancora lontani dalla loro completa
realizzazione. Non solo intolleranze, ingiustizie e disuguaglianze sociali; oggi
nel mondo sono in atto numerosi conflitti e soprattutto incombe la paura che
possa scoppiare una guerra nucleare.
Prendiamo in considerazione per un attimo le dottrine
filosofiche, giuridiche e scientifiche del Settecento e dell’Ottocento in
relazione con quanto è successo nel Novecento e poniamoci qualche domanda sul
nostro momento storico. Nel XVIII secolo, durante l’Illuminismo, numerosi
filosofi e scienziati hanno sottolineato l’importanza del progresso culturale e
scientifico della società per raggiungere un mondo di pace e serenità. Voltaire
scrisse il Trattato sulla tolleranza che
costituisce un testo fondamentale sulla libertà di pensiero, il vero punto che
identifica una società civile; Montesquieu nella sua opera Lo spirito delle leggi parla della necessità di separare il potere
legislativo da quello esecutivo e giudiziario; la separazione dei tre poteri
infatti impedisce la corruzione e l’intolleranza del potere assoluto. Kant
nella Fondazione di una metafisica dei costumi auspica un “Regno dei fini”, una società ideale
che può essere realizzata attraverso l’esercizio della libertà umana da
esseri dotati di ragione. Dall’Illuminismo quindi nasce la consapevolezza di
avere il coraggio di servirsi della propria ragione con la speranza che si possa
realizzare un mondo di pace e di tolleranza, allontanando per sempre il
pensiero assoluto delle religioni e dei regimi totalitari.
sabato 1 aprile 2017
Capitalismo globale e alimentazione
Bisogna avere uno stomaco di ferro per leggere il libro
dal titolo “Siete pazzi a mangiarlo!” ma ne vale assolutamente la pena.
L’autore, Christophe Brusset, è stato un
ingegnere che ha lavorato per circa vent’anni ai massimi livelli delle
principali multinazionali del cibo e svela i meccanismi, le procedure e i
trucchi che si nascondono dietro i prodotti che troviamo sugli scaffali e come
i grandi supermercati costringono i produttori ad abbassare la qualità dei
prodotti per mantenere le superofferte che tutti rincorriamo.
Già dai primi capitoli, Brusset ci parla del
“pericolo giallo” ovvero dei prodotti alimentari che arrivano dalla Cina, un
paradiso della corruzione e della frode. Dal 2008 al 2013 si sono avuti
numerosi scandali: dal latte contaminato con la melammina (sostanza tossica
ricca di azoto) all’”olio di scolo” ricavato dall’olio di frittura dei
ristoranti per poi essere rivenduto come olio da tavola; dal traffico di maiali
trattati con clenbuterolo (anabolizzante cancerogeno) ai cavoli con formolo per
migliorarne la conservazione; dalla carne di topo o di volpe venduta come manzo
o pecora al “tofu tossico” contenente un agente sbiancante cancerogeno chiamato
idrossimetansolfinato, e così via. I prodotti alimentari cinesi di cattiva
qualità vengono esportati in tutto il mondo da circa trent’anni, anche in
Europa, quindi la cosa ci riguarda direttamente.
Ma anche le aziende agroalimentari europee non
sono da meno e riescono a truffare abilmente i consumatori. Ed ecco allora che
una grande percentuale di formaggi prodotti industrialmente contengono latte
termizzato, sterilizzato e inseminato artificialmente, imbottiti di additivi
come i sali di fusione, polifosfati e citrati; infine viene aggiunta acqua in
modo da aumentarne il peso per abbassare i costi; questo a discapito della
qualità e del sapore.
Nell'industria alimentare si ricorre ad un
massiccio uso di additivi. Ne esistono tantissimi: “ce n’è per il colore o per
il sapore, per la buona conservazione, per addensare, per abbassare le calorie,
per evitare che un cibo schiumi o diventi appiccicoso, perché luccichi, crocchi
o sia bello gonfio, e per molte altre finalità.”
mercoledì 15 febbraio 2017
George Orwell batte Donald Trump 1984 volte!
Il 20 gennaio Donald Trump è diventato il 45° presidente degli Stati
Uniti d’America. Ai molti giornalisti che avevano sottolineato la poca
partecipazione al giorno del giuramento a Washington, il neopresidente
ha replicato: «La mia è stata la cerimonia più partecipata di sempre,
punto e basta». La polizia di Washington ha valutato i partecipanti in
poco più di 300 mila, meno della metà rispetto alle inaugurazioni di
Obama, e le foto aeree hanno confermato i molti spazi vuoti della
piazza.
Sean Spicer, l’addetto stampa di Trump, aveva riportato le stesse
parole del presidente nonostante le obiezioni immediate dalla sala
stampa. Kellyanne Conway, consigliera politica della Casa Bianca, in
un’intervista alla Nbc difese Spicer sostenendo che: “Sean Spicer ha
offerto dei fatti alternativi” e il giornalista ha replicato
semplicemente che: “I fatti alternativi non sono fatti, sono menzogne”.
Con il termine “fatti alternativi” la Conway ha innescato un’incredibile
curiosità intorno al romanzo distopico di George Orwell, ed in pochi giorni 1984 è diventato il libro più venduto negli Stati Uniti, tanto che l’editore Penguin si è attivato subito per nuove ristampe.
sabato 4 febbraio 2017
Giorgio Perlasca: l’italiano che salvò oltre cinquemila ebrei
Il XX
secolo è stato segnato da atroci vicende umane che hanno messo in evidenza il
lato più oscuro dell’uomo. Difficile sapere con precisione i milioni di morti e
feriti provocati da guerre, terrorismi e pulizie etniche per motivi ideologici,
economici e religiosi.
Ma in questo scenario, tante sono state le persone cha hanno
rischiato la propria vita pur di salvare uomini, donne e bambini dalla follia
ideologica.
Tra questi ricordiamo Giorgio Perlasca, un eroe italiano che
salvò oltre cinquemila ebrei ungheresi dall’Olocausto, il genocidio
perpetrato dalla Germania nazista e dai suoi alleati tra il 1939 e il 1945 nei
confronti degli ebrei di tutta Europa.
Perlasca nacque a Como nel 1910, ma dopo qualche mese, per
motivi di lavoro del padre, la famiglia si trasferì a Maserà in provincia di
Padova. Negli anni venti aderì al partito fascista ma già negli anni trenta, di
ritorno dalla Spagna dove aveva combattuto in un reggimento di artiglieria al
fianco del generale Franco, si allontanò dal fascismo per due motivi:
l’alleanza dell’Italia con la Germania nazista e le leggi razziali emanate da
Mussolini, entrate in vigore nel 1938.
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