Mario Tozzi è un geologo e un divulgatore scientifico, noto anche
come autore e personaggio televisivo; da poco ha pubblicato il suo
ultimo libro dal titolo “Paure fuori luogo. Perché temiamo le catastrofi
sbagliate” edito da Einaudi e pone delle domande sulle nostre paure
collettive: di che cosa abbiamo paura, quando parliamo di catastrofi?
Quali sono le nostre paure ataviche rispetto alla Terra? E perché
abbiamo paura quando non dovremmo e non ne abbiamo quando dovremmo?
In effetti ci sono paure collettive profondamente sbagliate; tutti
noi temiamo gli squali ma nessuno teme le noci di cocco. Eppure gli
squali causano meno di dieci morti all’anno mentre la caduta di noci di
cocco causano oltre cento morti all’anno. Sono stati girati molti film
sugli squali assassini ma forse non vedremo mai nessun film sul frutto
tipico dei paesi caldi. Un altro fenomeno è quello delle scie chimiche; i
complottisti sostengono che gli aerei di linea diffondono veleni dai
loro reattori, fino a condizionare il clima e assoggettare le nazioni.
In realtà si tratta di scie di condensazione del vapore acqueo che i
reattori spargono nell’atmosfera. E poi ci sono le paure delle
meteoriti, degli extraterrestri mentre pochi si preoccupano delle paure
vere, delle catastrofi vere che riguardano il cambiamento climatico,
l’esaurimento delle risorse, il consumo del territorio, il problema dei
rifiuti, gli inquinamenti e l’impoverimento della vita che sono
imminenti e potrebbero essere evitate se solo ci comportassimo in modo
differente.








