lunedì 10 luglio 2017

Le noci di cocco uccidono più degli squali. “Paure fuori luogo. Perché temiamo le catastrofi sbagliate”. Il nuovo libro di Mario Tozzi


Mario Tozzi è un geologo e un divulgatore scientifico, noto anche come autore e personaggio televisivo; da poco ha pubblicato il suo ultimo libro dal titolo “Paure fuori luogo. Perché temiamo le catastrofi sbagliate” edito da Einaudi e pone delle domande sulle nostre paure collettive: di che cosa abbiamo paura, quando parliamo di catastrofi? Quali sono le nostre paure ataviche rispetto alla Terra? E perché abbiamo paura quando non dovremmo e non ne abbiamo quando dovremmo?
In effetti ci sono paure collettive profondamente sbagliate; tutti noi temiamo gli squali ma nessuno teme le noci di cocco. Eppure gli squali causano meno di dieci morti all’anno mentre la caduta di noci di cocco causano oltre cento morti all’anno. Sono stati girati molti film sugli squali assassini ma forse non vedremo mai nessun film sul frutto tipico dei paesi caldi. Un altro fenomeno è quello delle scie chimiche; i complottisti sostengono che gli aerei di linea diffondono veleni dai loro reattori, fino a condizionare il clima e assoggettare le nazioni. In realtà si tratta di scie di condensazione del vapore acqueo che i reattori spargono nell’atmosfera. E poi ci sono le paure delle meteoriti, degli extraterrestri mentre pochi si preoccupano delle paure vere, delle catastrofi vere che riguardano il cambiamento climatico, l’esaurimento delle risorse, il consumo del territorio, il problema dei rifiuti, gli inquinamenti e l’impoverimento della vita che sono imminenti e potrebbero essere evitate se solo ci comportassimo in modo differente.

venerdì 23 giugno 2017

Papillon – Operatori di Relianza. Il valore assoluto della persona: dentro e fuori dal carcere



Passeggiare tra le vie storiche di Padova in un caldo pomeriggio estivo e restare rapiti dalla magia del canto. Al Centro Universitario in via Zabarella, il 13 giugno è andato in scena uno spettacolo musicale formato da professionisti e detenuti, grazie ad un progetto chiamato “Papillon – Operatori di Relianza”, promosso dall’associazione “Incontrarci”. La curiosità mi ha spinto, alla fine dello spettacolo, a conoscere meglio questa realtà e intervistare la direttrice artistica Maria Cinzia Zanellato, la corista Alberta Pierobon e Lara Mottarlini che si occupa delle attività sportive.

Come è nata l’iniziativa di questa sera?
Maria Cinzia Zanellato: È nata all’interno di un progetto che si chiama “Operatori di Relianza” che ha tre attività all’interno del carcere “Due Palazzi” di Padova: il teatro, attivo dal 2005 di cui ho la direzione artistica, un’attività di coro, presidente Alberta Pierobon e un’attività di volontariato che invece svolge l’associazione “Incontrarci”, quest’ultima e' la capofila del progetto. L’idea è quella, tramite queste attività artistiche, di portare degli elementi di socializzazione sia all’interno che all’esterno del carcere; l’occasione di questa sera infatti è stata proprio questa. Il progetto è formato da persone detenute, da volontari e da professionisti; Giulia Prete ad esempio è una grande professionista e una grande musicista che stasera ha diretto il coro.

lunedì 15 maggio 2017

Quando la storia non insegna!

Si sa che il pensiero precede l’azione ma spesso l’uomo agisce in modo diametralmente opposto, per istinto, senza pensare alle conseguenze e soprattutto senza tener conto della storia e del suo insegnamento. Tante sono state le battaglie culturali per realizzare un mondo di pace e di serenità ma siamo ancora lontani dalla loro completa realizzazione. Non solo intolleranze, ingiustizie e disuguaglianze sociali; oggi nel mondo sono in atto numerosi conflitti e soprattutto incombe la paura che possa scoppiare una guerra nucleare.
Prendiamo in considerazione per un attimo le dottrine filosofiche, giuridiche e scientifiche del Settecento e dell’Ottocento in relazione con quanto è successo nel Novecento e poniamoci qualche domanda sul nostro momento storico. Nel XVIII secolo, durante l’Illuminismo, numerosi filosofi e scienziati hanno sottolineato l’importanza del progresso culturale e scientifico della società per raggiungere un mondo di pace e serenità. Voltaire scrisse il Trattato sulla tolleranza che costituisce un testo fondamentale sulla libertà di pensiero, il vero punto che identifica una società civile; Montesquieu nella sua opera Lo spirito delle leggi parla della necessità di separare il potere legislativo da quello esecutivo e giudiziario; la separazione dei tre poteri infatti impedisce la corruzione e l’intolleranza del potere assoluto. Kant nella Fondazione di una metafisica dei costumi auspica un “Regno dei fini”, una società ideale che può essere realizzata attraverso l’esercizio della libertà umana da esseri dotati di ragione. Dall’Illuminismo quindi nasce la consapevolezza di avere il coraggio di servirsi della propria ragione con la speranza che si possa realizzare un mondo di pace e di tolleranza, allontanando per sempre il pensiero assoluto delle religioni e dei regimi totalitari.

sabato 1 aprile 2017

Capitalismo globale e alimentazione

Bisogna avere uno stomaco di ferro per leggere il libro dal titolo “Siete pazzi a mangiarlo!” ma ne vale assolutamente la pena.
L’autore, Christophe Brusset, è stato un ingegnere che ha lavorato per circa vent’anni ai massimi livelli delle principali multinazionali del cibo e svela i meccanismi, le procedure e i trucchi che si nascondono dietro i prodotti che troviamo sugli scaffali e come i grandi supermercati costringono i produttori ad abbassare la qualità dei prodotti per mantenere le superofferte che tutti rincorriamo.
Già dai primi capitoli, Brusset ci parla del “pericolo giallo” ovvero dei prodotti alimentari che arrivano dalla Cina, un paradiso della corruzione e della frode. Dal 2008 al 2013 si sono avuti numerosi scandali: dal latte contaminato con la melammina (sostanza tossica ricca di azoto) all’”olio di scolo” ricavato dall’olio di frittura dei ristoranti per poi essere rivenduto come olio da tavola; dal traffico di maiali trattati con clenbuterolo (anabolizzante cancerogeno) ai cavoli con formolo per migliorarne la conservazione; dalla carne di topo o di volpe venduta come manzo o pecora al “tofu tossico” contenente un agente sbiancante cancerogeno chiamato idrossimetansolfinato, e così via. I prodotti alimentari cinesi di cattiva qualità vengono esportati in tutto il mondo da circa trent’anni, anche in Europa, quindi la cosa ci riguarda direttamente.
Ma anche le aziende agroalimentari europee non sono da meno e riescono a truffare abilmente i consumatori. Ed ecco allora che una grande percentuale di formaggi prodotti industrialmente contengono latte termizzato, sterilizzato e inseminato artificialmente, imbottiti di additivi come i sali di fusione, polifosfati e citrati; infine viene aggiunta acqua in modo da aumentarne il peso per abbassare i costi; questo a discapito della qualità e del sapore.
Nell'industria alimentare si ricorre ad un massiccio uso di additivi. Ne esistono tantissimi: “ce n’è per il colore o per il sapore, per la buona conservazione, per addensare, per abbassare le calorie, per evitare che un cibo schiumi o diventi appiccicoso, perché luccichi, crocchi o sia bello gonfio, e per molte altre finalità.”

mercoledì 15 febbraio 2017

George Orwell batte Donald Trump 1984 volte!

Il 20 gennaio Donald Trump è diventato il 45° presidente degli Stati Uniti d’America. Ai molti giornalisti che avevano sottolineato la poca partecipazione al giorno del giuramento a Washington, il neopresidente ha replicato: «La mia è stata la cerimonia più partecipata di sempre, punto e basta». La polizia di Washington ha valutato i partecipanti in poco più di 300 mila, meno della metà rispetto alle inaugurazioni di Obama, e le foto aeree hanno confermato i molti spazi vuoti della piazza.
Sean Spicer, l’addetto stampa di Trump, aveva riportato le stesse parole del presidente nonostante le obiezioni immediate dalla sala stampa. Kellyanne Conway, consigliera politica della Casa Bianca, in un’intervista alla Nbc difese Spicer sostenendo che: “Sean Spicer ha offerto dei fatti alternativi” e il giornalista ha replicato semplicemente che: “I fatti alternativi non sono fatti, sono menzogne”. Con il termine “fatti alternativi” la Conway ha innescato un’incredibile curiosità intorno al romanzo distopico di George Orwell, ed in pochi giorni 1984 è diventato il libro più venduto negli Stati Uniti, tanto che l’editore Penguin si è attivato subito per nuove ristampe.

sabato 4 febbraio 2017

Giorgio Perlasca: l’italiano che salvò oltre cinquemila ebrei

Il XX secolo è stato segnato da atroci vicende umane che hanno messo in evidenza il lato più oscuro dell’uomo. Difficile sapere con precisione i milioni di morti e feriti provocati da guerre, terrorismi e pulizie etniche per motivi ideologici, economici e religiosi.
Ma in questo scenario, tante sono state le persone cha hanno rischiato la propria vita pur di salvare uomini, donne e bambini dalla follia ideologica.
Tra questi ricordiamo Giorgio Perlasca, un eroe italiano che salvò oltre cinquemila ebrei ungheresi dall’Olocausto, il genocidio perpetrato dalla Germania nazista e dai suoi alleati tra il 1939 e il 1945 nei confronti degli ebrei di tutta Europa.
Perlasca nacque a Como nel 1910, ma dopo qualche mese, per motivi di lavoro del padre, la famiglia si trasferì a Maserà in provincia di Padova. Negli anni venti aderì al partito fascista ma già negli anni trenta, di ritorno dalla Spagna dove aveva combattuto in un reggimento di artiglieria al fianco del generale Franco, si allontanò dal fascismo per due motivi: l’alleanza dell’Italia con la Germania nazista e le leggi razziali emanate da Mussolini, entrate in vigore nel 1938.

martedì 25 ottobre 2016

Chi ha paura della IV rivoluzione industriale?

Dalla fine del XVIII secolo ad oggi, ci sono state tre rivoluzioni industriali e siamo nel pieno di una quarta, anche se non ne siamo completamente coscienti. Ogni “rivoluzione” implica profonde trasformazioni in ambito economico, sociale, culturale e politico. Cerchiamo innanzitutto di riassumere brevemente le caratteristiche delle precedenti rivoluzioni industriali e l’impatto che hanno avuto sull'uomo per poi soffermarci sulla quarta.
La prima rivoluzione industriale risale nel 1784 quando in Inghilterra sono stati introdotti gli impianti di produzione meccanici nel settore tessile grazie all'energia idrica e a vapore. La seconda rivoluzione industriale parte nel 1914 con l’introduzione della produzione di massa grazie all'energia elettrica, dei prodotti chimici e del petrolio e all'utilizzo di nuovi sistemi di comunicazione e di trasporto. 

martedì 18 ottobre 2016

Italia: il linguaggio (apparente) della politica

L’importanza della comunicazione era ben nota fin dall'antichità, e la maggior parte degli uomini di potere nel corso della storia hanno sempre avuto grandi capacità dialettiche per meglio dominare i popoli.
Forse non è un caso che, nella seconda metà del V secolo a.C. ad Atene si sviluppò la sofistica, una corrente filosofica che perfezionò le tecniche della dialettica per confutare, affermare, polemizzare e persuadere le persone. I sofisti ponevano al centro della riflessione l’uomo e le problematiche relative alla morale e alla vita sociale e politica. Erano dei sapienti, che insegnavano dietro compenso, aspetto questo che portò a giudicare male questa corrente perché interessati al successo e ai soldi, più che alla verità. Misero in atto un sostanziale relativismo etico per cui veniva riconosciuto il valore delle norme solo in relazione alle usanze della città in cui si trovavano ad operare e si adeguavano pur di avere successo.
In realtà nel XIX secolo la sofistica è stata rivalutata come un periodo fondamentale della filosofia antica e non venne più vista come una corrente negativa; ma quanta sofistica, nell'accezione negativa del termine, è presente oggi nel linguaggio politico del nostro Paese?

giovedì 6 ottobre 2016

Dalla relatività alla fisica quantistica

Nell'ultimo secolo la fisica ha percorso notevoli passi in avanti contribuendo a modificare la nostra stessa percezione della realtà, dall'astronomia fino all'osservazione delle particelle più piccole della materia. Nell'antichità ogni popolo aveva una sua propria concezione del mondo, dagli egizi ai maya, dai Greci agli abitanti dell’Isola di Pasqua, poiché ciascuna teoria non poteva basarsi su un metodo sperimentale e falsificabile, quindi “universale” ma su mere ed inconfutabili credenze: religiose, mistiche o al massimo deduttive.
Ed in fondo, la storia della fisica classica – che nasce nelle nebbie del passato del I millennio PEV sino alla maturità del ‘600 – è sembrata procedere senza particolari intoppi sono a…ad Albert Einstein, fisico tedesco e filosofo della scienza naturalizzato statunitense che con un’eccezionale intuizione controintuitiva ha sovvertito le più profonde convinzioni “naturali” della fisica, mutando per sempre il modello di interpretazione del mondo fisico. Nel 1921 ricevette il Premio Nobel per la scoperta dell’effetto fotoelettrico nel 1921, la sua fama dilagò in tutto il mondo soprattutto per la teoria della relatività, in grado, per l’assoluta originalità, di colpire l’immaginario collettivo. Per la vastità e la complessità delle teorie di Einstein ci limitiamo a mettere in evidenza il principio della relatività in antitesi alla concezione di spazio e tempo della tradizione classica.