domenica 17 novembre 2019

INCONTRIAMO LUCIA DOVIGO, PRESIDENTE NAZIONALE DI “AIRETT”

 
Il 10 novembre a Padova si è svolto un evento importante promosso dall'Associazione Italiana Rett (AIRETT) presso Radio City Music Hall con il patrocinio del Comune di Padova. Tante le famiglie presenti, unite tra loro dalla stessa sorte ma anche da una grande forza di volontà, coraggio e determinazione. Come da anni ormai, l’intento di AIRETT è quello di sensibilizzare le persone sulla sindrome di Rett, una patologia rara e progressiva dello sviluppo neurologico di origine genetica che colpisce quasi esclusivamente le bambine durante i primi anni di vita. All'evento erano presenti Rosanna Trevisan, referente del Veneto e Lucia Dovigo, Presidente Nazionale AIRETT. Abbiamo colto l’occasione per porre alcune domande proprio a Lucia Dovigo e conoscere più da vicino la storia dell’Associazione, gli obiettivi e i progressi scientifici raggiunti finora.
Come nasce l’Associazione Italiana Rett, AIRETT?
«AIRETT è nata trent'anni fa a Siena per volontà di alcune famiglie che si erano ritrovate completamente sole con questa malattia stranissima che nessuno conosceva. Il primo obiettivo è stato quello di confortarsi a vicenda. Col tempo ci si rese conto che non bastava confortarsi ma bisognava scendere in campo perché la ricerca era inesistente. I medici stessi non conoscevano la sindrome di Rett, per questo doveva essere l’Associazione a farsi portavoce e ad informare sulla patologia

venerdì 11 ottobre 2019

Marco Liviero - Eton College


Marco Liviero, professore di lingua e letteratura inglese presso l’Eton College, sarà a Padova il 22 ottobre a Palazzo Moroni, Sala Paladin alle ore 17.00. Sarà un onore e un piacere poter moderare l’incontro. Avremo l’occasione di conoscere più da vicino il college più prestigioso d’Inghilterra. L’Ingresso è libero.
#EtonCollege
#Inghilterra
#Padova

lunedì 5 agosto 2019

CHI DECIDE COSA MANGIAMO? Dal libro “Il grande carrello. Chi decide cosa mangiamo” di Fabio Ciconte e Stefano Liberti, ed. Laterza, 2019

Dopo che avremo letto questo libro, entreremo nel supermercato con occhi diversi. I due giornalisti Fabio Ciconte e Stefano Liberti, ci svelano i segreti che si nascondono sugli scaffali dei supermercati. Alcune dinamiche forse le conosciamo già come ad esempio la disposizione dei prodotti, i colori del packaging, le carte fedeltà ma i due autori vanno oltre e ci svelano un mondo sconosciuto che si nasconde dietro alle offerte imperdibili, alle aste on-line, alle filiere dei prodotti alimentari e tutto questo a vantaggio della grande distribuzione che impone i prezzi a discapito dei consumatori e delle piccole e medie aziende.
Innanzitutto, ogni qualvolta entriamo in un nuovo supermercato non abbiamo difficoltà ad ambientarci, ci appare tutto familiare con i suoi percorsi definiti e gli spazi rassicuranti come se ci fossimo già stati tante volte. La merce è disposta secondo strategie precise: frutta e verdura all'ingresso per trasmettere la sensazione di freschezza, zucchero e sale sono collocati in zone quasi nascoste per costringere il cliente a vagare tra le corsie ed acquistare alimenti non previsti, i dolci sono vicini alle casse ad altezza dei bambini per attirare la loro attenzione, e così via.
Anche la musica ha un ruolo rilevante: ad esempio un esperimento di alcuni anni fa ha dimostrato che i vini francesi avevano avuto un incremento delle vendite dopo che era stato diffuso in un supermercato inglese la musica di un fisarmonicista francese.
La carta fedeltà che tutti i punti vendita offrono, non ha solo lo scopo di farci ottenere degli sconti e accedere alle promozioni speciali ma fornisce alla grande distribuzione un patrimonio inestimabile di dati sulle nostre abitudini alimentari e di conseguenza riceviamo via e-mail o social network messaggi promozionali personalizzati.

lunedì 29 luglio 2019

L’UOMO VERSO L’IMMORTALITÀ, LA FELICITÀ E LA DIVINITÀ. QUALI LE CONSEGUENZE? Dal libro di Yuval Noah Harari “Homo deus. Breve storia del futuro” 2018, Bompiani

Un libro affascinante, denso di contenuti storici, filosofici, scientifici e tecnologici. Nonostante la quantità di informazioni, il libro risulta scorrevole e cattura il lettore fino alla fine. Ma chi è Yuval Noah Harari?
Harari è uno storico, saggista e scrittore israeliano e le sue tesi vengono discusse in ogni parte del mondo. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia presso l’Università di Oxford e oggi insegna presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Gerusalemme. Nel 2014 ha pubblicato il best seller internazionale “Sapiens. Da animali a dei” che ha venduto più di 5 milioni di copie e tradotto in più di 30 lingue. In “Homo Deus”, Harari si interroga sulle prospettive future dell’umanità tracciando un lungo percorso che spiega come l’uomo abbia conquistato il pianeta Terra fino agli scenari futuri del XXVI secolo.
Ma andiamo per gradi e cerchiamo di riportare alcuni temi del libro. Per migliaia di anni l’uomo ha attraversato carestie, pestilenze e guerre. Ha invocato ogni sorta di divinità pur di allontanare la sofferenza, ma si continuava a morire. Si pensava che la penuria di cibo, la diffusione delle malattie e i conflitti bellici appartenessero ad un piano cosmico divino. Dall'antica Grecia fino a qualche secolo fa le persone sapevano che una epidemia avrebbe potuto annientare la loro famiglia in un colpo solo. La Morte Nera ad esempio che iniziò nel 1330, sterminò circa 200 milioni di persone tra Asia, Africa ed Europa. Ma la Morte Nera non è stata la peggiore pestilenza della storia. Effetti decisamente più disastrosi colpirono ad esempio l’America con l’arrivo dei primi Europei con le loro malattie infettive da cui i nativi non erano immuni. Nel corso dei secoli il progresso scientifico e tecnologico nel campo della medicina è stato notevole e molte malattie infettive sono state debellate. Nel 1979 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato ad esempio la completa estinzione del vaiolo. La temutissima SARS si è concluso con il decesso di 100 persone al mondo. Persino la tragedia dell’AIDS può essere considerata come un segno del progresso medico; è vero che dalla sua comparsa nel 1981 più di 30 milioni di persone sono morte, ma nel giro di 10 anni i nuovi medicinali hanno trasformato la malattia da una sentenza di morte in una condizione cronica. Pensiamo per un momento se l’AIDS fosse comparsa nel XIV secolo, sarebbe stata una tragedia peggiore della Morte Nera.

venerdì 19 luglio 2019

SIAMO IL RISULTATO DI UNA SERIE DI IMPERFEZIONI Dal libro di Telmo Pievani “Imperfezione. Una storia naturale” ed. Raffaello Cortina Editore

Se tu fossi un dio saggio, affideresti il controllo del pianeta Terra all'uomo? Dopo la lettura di questo libro forse qualche dubbio sorge.
Perfezione ed eleganza non sono i criteri della natura perché la storia naturale è costellata da tante imperfezioni. Nell'evoluzione infatti, sia del mondo fisico che naturale, non c’è un percorso lineare verso la perfezione; “il problema è che la nostra mente ci porta proprio a ragionare nel modo seguente: quante coincidenze, cosmiche e personali, si sono dovute realizzare affinché io sia qui in questo momento; ma allora non può essere il frutto di un caso, era destino che accadesse”. Ed invece oggi la biologia dell’evoluzione ci insegna proprio che non c’è nessuna finalità, nessuna tendenza alla perfezione, nessun progetto teso ad un compimento.
Telmo Pievani è tra i più importanti filosofi della scienza contemporanea, autore di oltre 230 pubblicazioni scientifiche nei campi della biologia evoluzionistica, dell'evoluzione umana, della filosofia della biologia e della filosofia della scienza generale e in questo ultimo libro pone in evidenza proprio l’evoluzione imperfetta, le imperfezioni del DNA, i limiti del cervello.
Ma andiamo per gradi. Il nostro pianeta ad esempio può sembrare perfetto perché ospita la vita, ma per alcuni miliardi di anni è stato attraversato da eruzioni vulcaniche colossali, impatti di asteroidi, derive dei continenti, oscillazioni climatiche, collisione con il pianeta Theia dal quale si formò la Luna e nessuno avrebbe scommesso che la Terra un giorno potesse ospitare esseri viventi. “La Terra è un pianeta spietato, che periodicamente può dare mazzate tremende alle fragili forme di vita che la abitano”.

giovedì 11 luglio 2019

QUANDO C’ERA MUSSOLINI I TRENI ARRIVAVANO IN ORARIO? Dal libro di Francesco Filippi, “Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo”, ed. Bollati Boringhieri 2019

Se non ci fosse internet, non ci sarebbe nemmeno questo libro; l’autore infatti smaschera punto per punto tutte le bufale che si trovano in rete sul ventennio fascista. Benito Mussolini è una delle figure su cui si raccontano più balle sui social. Carlo Greppi nella prefazione del libro dice: “Nell'Italia di oggi ci sono centinaia di migliaia di persone che esprimono il loro apprezzamento e condividono compulsivamente balle colossali, balle che il fascismo mise in circolazione nella prima metà del secolo scorso, intestandosi risultati altrui o truccando la realtà”. Per fortuna quella del fascismo è ormai un’esperienza conclusa, finita. Il libro di Francesco Filippi è scritto bene ed è scorrevole, e soprattutto i fatti sono ben documentati e ricostruiti con precisione inattaccabile. Cerchiamo allora di riportare alcuni punti.

Mussolini ha dato assistenza gratuita a tutti gli italiani?
No. Il governo italiano adottò ufficialmente un primo sistema di garanzie pensionistiche nel 1895, 27 anni prima della presa del potere da parte del fascismo, grazie al governo Crispi e “Allo scoppio della prima guerra mondiale una serie di provvedimenti assistenziali e previdenziali era dunque già prevista per i lavoratori nel settore pubblico, per i militari e per i dipendenti dei settori industriali.” Quando Mussolini salì al potere, si preoccupò immediatamente di prendere il controllo di un settore dell’apparato statale importante come la previdenza che da Cassa Nazionale divenne INFPS (Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale), quindi il fascismo non inventò nulla semmai se ne impossessò.

La Cassa Integrazione?
Per quanto riguarda la Cassa Integrazione (il sistema di sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà), le prime forme sono state inserite nel sistema solo dopo l’instaurazione della repubblica. Inoltre, gli scioperi e le serrate erano vietati e punibili con carcere e multe, mentre i sindacati in realtà erano associazioni riconosciute dal fascismo.

Mussolini ha bonificato le paludi?
La questione delle paludi fu una straordinaria vetrina di propaganda. Senza entrare nei dettagli (ma invito a leggere il libro che esamina bene la questione), Mussolini aveva promesso agli italiani che avrebbe bonificato 8 milioni di ettari ma a conti fatti era stato portato a termine poco più del 6% del lavoro preventivato perché “così com'era stato pensato dal fascismo, il sistema di bonifica non era economicamente né socialmente sostenibile”. Solo nel dopoguerra, grazie ai fondi del piano Marshall e della Cassa del Mezzogiorno si riuscì a restringere notevolmente la superficie paludosa italiana; anche la malaria venne sradicata in Italia solo nel 1970, grazie all'uso massiccio del DDT importato dagli americani.

venerdì 5 luglio 2019

IL TRAMONTO DEL PADRE Dal libro di Massimo Recalcati “Il complesso di Telemaco” ed. Feltrinelli


Ci sono libri che restano attuali anche con il passare del tempo, che analizzano i costumi di una società e si concentrano sui mutamenti dei valori; un esempio è “Il complesso di Telemaco” di Recalcati pubblicato nel 2013 da Feltrinelli. Già dalle prime pagine l’autore ci introduce nella complessità della figura del padre e della società.
“L’autorità simbolica del padre ha perso peso, si è eclissata, è irreversibilmente tramontata”, si perché oggi più che mai i padri hanno difficoltà a sostenere la propria funzione educativa, anche se c’è una richiesta pressante della figura del padre. Qui non si parla della reintroduzione del padre-padrone che ormai è irreversibilmente esaurita, ma ciò che resta del padre nella società contemporanea. Recalcati mette a confronto due figure, quella di Edipo e di Telemaco. Mentre Edipo uccide il padre, possiede la madre e la sua colpa lo spingerà a cavarsi gli occhi, Telemaco guarda il mare in attesa che ritorni suo padre Ulisse per riportare la Legge nell'isola dominata dai Proci. Secondo Recalcati quindi “siamo nell'epoca del tramonto irreversibile del padre, ma siamo anche nell'epoca di Telemaco; le nuove generazioni guardano il mare aspettando che qualcosa del padre ritorni”. Le nuove generazioni per mezzo di atti, di scelte chiedono ai loro padri come si possa stare in questo mondo con desiderio e responsabilità “perché attraverso la testimonianza della propria vita, la vita può avere un senso”.
Il tramonto del padre implica anche il tramonto della Chiesa e di Dio. Recalcati ad esempio cita Habemus papam, un film di Nanni Moretti, nel quale il balcone di San Pietro resta sconsolatamente vuoto: “La moltitudine di anime che riempie piazza San Pietro in attesa della parola guida del padre resta delusa e sconcertante. Chi doveva rassicurarla, chi doveva rincuorarla, chi doveva far esistere in terra la potenza della parola di Dio, non solo non è in grado di prendere la parola, ma si rivela egli stesso smarrito”.

martedì 18 settembre 2018

“Cicap fest 2018” Un grande successo del festival della scienza


Si è svolto a Padova dal 14 al 16 settembre il festival “Cicap fest 2018”, tre giorni all'insegna della scienza e della curiosità. Il tema del festival è stato “scienza, verità e bugie della vita quotidiana” che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico. Non poteva essere altrimenti visti gli oltre cento relatori di fama nazionale e internazionale che hanno preso parte a questo evento tra cui il giornalista e fondatore del CICAP Piero Angela, l’astronauta Samantha Cristoforetti lo psicologo inglese Richard Wiseman, il farmacologo Silvio Garattini, il neuroscienziato Sergio Della Sala, la paleoantropologa Silvana Condemi, il genetista Guido Barbujani, la psicologa Caroline Watt, il filosofo della scienza Telmo Pievani, la patologa Antonella Viola, il genetista Francesco Cavalli Sforza, il futurologo Roberto Vacca, il segretario nazionale del CICAP Massimo Polidoro e tantissimi altri studiosi provenienti dalle più importanti università italiane e straniere (Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Marocco). Con oltre 200 eventi, il festival si è svolto in otto diverse location nel centro di Padova: Palazzo Bo, Orto Botanico, Palazzo Moroni, Caffè Pedrocchi, Musme, Galleria Cavour, Teatro Ruzante e Teatro Verdi.

martedì 24 luglio 2018

“L’a-Dio e la filosofia” il quinto ebook di Sante Biello


Dopo averne pubblicati quattro, di cui tre disponibili in versione cartacea, arriva il quinto ebook del molisano Sante Biello dal titolo “L’a-Dio e la filosofia” edito da StreetLib.
Questo lavoro chiude un percorso iniziato circa quattro anni fa e ruota intorno al rapporto tra l’uomo e Dio, partendo dall'antica Grecia fino ai nostri giorni. Mentre nei lavori precedenti l’autore ha affrontato la questione del male, delle vicende storiche della Chiesa e del conflitto tra fede e scienza, quest’ultimo ebook interroga direttamente i filosofi e il loro rapporto con l’Essere Assoluto: dai presocratici a Plotino, da Agostino a Tommaso, da Pascal a Leibniz, da Meslier a Kant, da Hegel a Marx, da Schopenhauer a Nietzsche, da Heidegger a Sartre.

lunedì 9 luglio 2018

Prospettiva sul Mondo


Disponibile il libro “Prospettiva sul Mondo” che raccoglie tre anni di lavoro di Polis SA Magazine. Presenti diversi miei articoli. Acquistabile nei maggiori book store o al seguente link.