venerdì 5 gennaio 2018

Appuntamenti politici nazionali e internazionali del 2018


Foto Sputniknews


Il 2018 sarà un anno ricco di appuntamenti politici nazionali e internazionali: dall’Europa all’Africa, dall’America meridionale all’Asia. Come sappiamo, anche in Italia si terranno le elezioni politiche il 4 marzo. Ci troviamo quindi già in piena campagna elettore visto che il 28 dicembre scorso il Presidente della Repubblica Mattarella ha sciolto le camere. Chi vincerà tra Matteo Renzi, Pietro Grasso, Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio? Quale forza politica riuscirà a formare un Governo? Difficile dirlo, tenendo conto dell’attuale legge elettorale. Molti analisti dubitano che una forza politica possa formare un nuovo governo tenendo conto dell’attuale legge elettorale, staremo a vedere. Ma quest’anno in sette regioni italiane si voterà anche per eleggere i rispettivi presidenti della Lombardia, Lazio, Molise, Basilicata, Trentino Alto Adige, Valle D’Aosta e Friuli Venezia Giulia. Le date non sono state ancora stabilite, ad ogni modo le elezioni regionali presumibilmente si terranno in autunno anche se si pensa che per alcune regioni è probabile un accorpamento con le politiche di marzo.

giovedì 4 gennaio 2018

"Gesù non sapeva di essere Dio"



Bart D. Ehrman è uno dei più autorevoli studiosi del cristianesimo delle origini e le sue pubblicazioni generano spesso dibattiti anche accesi. Insegna all’Università della Carolina del Nord e ha scritto una ventina di libri su Gesù e i primi cristiani, cinque dei quali sono diventati bestseller nelle classifiche del New York Times. Tra i più noti, segnaliamo “Gesù è davvero esistito?”, “I cristianesimi perduti”, “Gesù non l’ha mai detto”. In quest’ultimo libro, pubblicato dalla casa editrice Nessun Dogma, la tesi di Bart D. Ehrman è tanto semplice quanto sconcertante, soprattutto per tanti cristiani. In un libro documentatissimo, l’autore dimostra che Gesù non era considerato Dio a suo tempo, che i discepoli non credevano affatto che fosse Dio e lo stesso Gesù non si considerava Dio; in sostanza viene messo in discussione uno dei principi più importanti della cristianità, cioè che Gesù non è Dio incarnato. Secondo l’autore sono gli stessi Vangeli a dimostrarlo; Bart D. Ehrman non è il solo a sostenere queste e altre tesi sull’origine del Cristianesimo e sulla figura di Gesù; oggi sono tanti gli studiosi che mettono in discussione le “verità” della Chiesa: E. P. Sanders, Geza Vermes, Dale Allison, Paula Fredriksen e tanti altri.

domenica 22 ottobre 2017

La democrazia è ancora la migliore forma di governo possibile?



Continua ad esserci un grande dibattito intorno al termine democrazia nella società contemporanea, non solo sul piano internazionale ma anche nazionale: instabilità sociale, crisi economica, corruzione politica, promesse disattese, libertà di stampa, diritti non garantiti, ecc. Allora cerchiamo di capire se la democrazia è ancora oggi la forma di governo migliore.
Poco tempo fa i filosofi Maurizio Ferraris e Felice Cimatti nel programma “Zettel - Filosofia in Movimento” su Rai Cultura, si sono occupati proprio del significato della democrazia nella nostra epoca; cerchiamo di analizzare alcuni punti.

martedì 19 settembre 2017

Trump e Jong-un: storia, armi, sanzioni e bitcoin



Per capire meglio la preoccupante tensione di questi ultimi mesi tra Corea del Nord e Stati Uniti bisogna prendere in esame alcuni punti fondamentali come la storia, lo sviluppo delle armi atomiche, le sanzioni economiche e la cyber-finanza.
La storia. La tensione tra i due Paesi infatti non è nuova ma risale alla seconda guerra mondiale, quando tutta la penisola coreana faceva parte dell’Impero Giapponese. Nel 1945, dopo la sconfitta dell’Asse (Germania, l'Italia e Giappone), Unione Sovietica e Stati Uniti si divisero la penisola in due zone lungo il 38esimo parallelo: il nord all’URSS e il sud agli Usa. In seguito, con l’intento di una riunificazione nazionale, Kim Il-Sung invade nel 1950 la Corea del Sud, grazie anche all’appoggio dell’Unione Sovietica e della Repubblica Popolare Cinese. La guerra durò tre anni e causò poco meno di 3 milioni di morti con il rischio che si innescasse un conflitto mondiale con un possibile utilizzo di bombe nucleari.

martedì 12 settembre 2017

Intervista a Salvatore Domolo, da prete vittima di pedofilia a uomo libero

Venerdì 8 settembre, all’Hotel Prestige di Montesilvano (Pe), è stato presentato il libro di Salvatore Domolo dal titolo In Nomine Patris, incontro organizzato da “Laboratorio informativo”. L’autore, già noto per le varie interviste rilasciate alle televisioni e giornali nazionali ed internazionali, ha ripercorso brevemente la sua vita: dagli abusi subiti da un prete all’esperienza sacerdotale durata quindici anni, dai tentativi di suicidio fino alla libertà ritrovata. Nel libro quindi non si parla solo di pedofilia ma di un vero percorso dell’anima che lo ha portato ad una piena consapevolezza. Gli abbiamo rivolto alcune domande per meglio conoscere la sua storia.

Qual è stata la necessità di scrivere questo libro?

La prima necessità è partita dalle tantissime persone che mi chiedevano di scrivere un libro che riportasse la mia esperienza, l’inferno della pedofilia ma anche la libertà ritrovata. È un libro che consente di capire cosa si nasconde dietro ad una struttura come quella della Chiesa ma non solo, anche cosa si nasconde dietro ad altre realtà quali la famiglia, la scuola e le strutture sociali.

domenica 27 agosto 2017

Il tempo: per la fisica non esiste



Carlo Rovelli è un fisico italiano che ha lavorato in Italia e negli Stati Uniti. Attualmente lavora in Francia e la sua principale attività scientifica riguarda la fisica quantistica. Si occupa anche di storia e filosofia della scienza, in particolare dello sviluppo della riflessione scientifica dell’umanità. Ha scritto oltre 200 articoli scientifici pubblicati sulle maggiori riviste internazionali e tra le sue varie pubblicazioni di carattere divulgativo ricordiamo “Sette brevi lezioni di fisica” del 2014, edito da Adelphi, che gli ha dato una notevole popolarità in ogni parte del mondo, grazie ad una scrittura accessibile nonostante la complessità della materia.  Solo in Italia il libro scalò le classifiche riuscendo a vendere oltre trecentomila copie, un dato impressionante considerando il mercato dell’editoria nel nostro Paese. Sempre dalla casa editrice Adelphi, Carlo Rovelli quest’anno ha pubblicato “L’ordine del tempo”, un libro affascinante che descrive uno dei grandi misteri della realtà: il tempo. Dalle leggi di Newton alla relatività di Einstein, dalla meccanica quantistica alle teorie sulla gravità a loop (di cui Rovelli stesso è uno dei principali teorici), il libro chiarisce molti aspetti sul tempo, considerando gli sviluppi della fisica contemporanea fino ad affermare che in realtà il tempo non esiste, concetto noto già da un po’ di tempo nel campo della fisica e della filosofia della scienza. A tal proposito il fisico e filosofo della scienza Massimo Pauri sostenne anni fa che la fisica moderna nella sua storia ha costantemente degradato il tempo: da ente assoluto e incorruttibile a mera illusione privo di ogni realtà fisica.

Carlo Rovelli: “perché non credo in Dio”



Carlo Rovelli lo scorso anno ha spiegato al Corriere della Sera i motivi per i quali non crede in Dio. Il noto fisico italiano, autore del bestseller Sette brevi lezioni di fisica, non ricorre a equazioni complicate o a dati scientifici, ma spiega semplicemente di non credere in Dio dal punto di vista umano; per questo probabilmente le sue parole hanno avuto una risonanza mediatica. Sappiamo bene quanto abbia determinato la fisica nel pensiero umano e lo scontro tra fede e scienza lungo la storia, per non parlare dei tanti scienziati che hanno pagato un caro prezzo per le loro idee e le loro scoperte, per aver smascherato miti, leggende e superstizioni. La lista di persone giustiziate per eresia è troppo lunga, per fortuna oggi non è più così, almeno in Occidente, ma desta ancora molta attenzione mediatica e suscita dibattiti accesi se un fisico spiega pubblicamente perché non crede in Dio. Ma leggiamo le sue parole:

giovedì 17 agosto 2017

Su Amazon "L'a-Dio e La Storia" in formato copertina flessibile


Il Cristianesimo nel corso dei secoli ha edificato un'etica razionale in antitesi al messaggio evangelico; di conseguenza viene legittimato non solo il potere spirituale ma anche quello temporale. Eppure nel Vangelo secondo Giovanni 18, 36 Gesù dice: “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù”. Il libro ripercorre alcuni lati oscuri del Cristianesimo: dalle religioni precristiane al Gesù storico, dalla nascita del Cristianesimo allo Scisma d'Oriente, da Maometto alle guerre sante, dallo Scisma d'Occidente alla fine delle civiltà precolombiane, dalla Riforma di Lutero al Concilio di Trento, dai rapporti con i regimi totalitari agli scandali contemporanei come la pedofilia. Certo, non tutti gli uomini religiosi sono stati superbi, avari, lussuriosi, invidiosi, golosi, irosi, accidiosi; molti hanno seguito l'insegnamento di Gesù “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Premesso che si può amare il prossimo come se stessi senza appartenere necessariamente ad una religione e che l'uomo è portato per sua natura a compiere il bene, la storia ha dimostrato la “non” infallibilità della Chiesa. Ancora oggi le tre religioni monoteiste più importanti al mondo (il cristianesimo, l'islamismo e l'ebraismo), sono responsabili di scandali, terrorismi e conflitti.

domenica 13 agosto 2017

“MoliseCinema”: in una piccola regione, un grande festival del cinema internazionale

Ogni anno nel mese di agosto a Casacalenda, in provincia di Campobasso, si svolge il film festival “Molise Cinema”. Arrivano opere da ogni parte del mondo (film, cortometraggi, documentari) e vede la partecipazione di importanti attori e registi nazionali e internazionali. Abbiamo rivolto alcune domande al direttore artistico Federico Pommier Vincelli che quindici anni fa, grazie alla sua passione per il cinema e l’amore per questo territorio, ha realizzato un’idea che si è consolidata nel tempo.

Come nasce “Molise Cinema”?
“Molise Cinema” nasce nel 2003 in un periodo molto particolare e delicato per Casacalenda e per tutto il Molise. C’era stato il terremoto del novembre 2002, quello di San Giuliano di Puglia e quindi c’era una situazione di difficoltà in tutta quest’area del Basso Molise da tanti punti di vista e abbiamo voluto, con questa iniziativa del festival, cercare una sorta di reazione culturale che ha colpito fortemente il territorio e abbiamo pensato di lanciare un festival del cinema proprio per dare un segnale; inizialmente in forma ridotta e poi, piano piano questa iniziativa è cresciuta e si è consolidata.

Siamo arrivati alla quindicesima edizione…
Siamo arrivati alla quindicesima edizione, un tempo considerevole che da una parte quasi non ci rendiamo conto per come sono volati questi anni, dall'altra mi fa piacere perché vuol dire che si è consolidata un’esperienza importante.