martedì 12 settembre 2017

Intervista a Salvatore Domolo, da prete vittima di pedofilia a uomo libero

Venerdì 8 settembre, all’Hotel Prestige di Montesilvano (Pe), è stato presentato il libro di Salvatore Domolo dal titolo In Nomine Patris, incontro organizzato da “Laboratorio informativo”. L’autore, già noto per le varie interviste rilasciate alle televisioni e giornali nazionali ed internazionali, ha ripercorso brevemente la sua vita: dagli abusi subiti da un prete all’esperienza sacerdotale durata quindici anni, dai tentativi di suicidio fino alla libertà ritrovata. Nel libro quindi non si parla solo di pedofilia ma di un vero percorso dell’anima che lo ha portato ad una piena consapevolezza. Gli abbiamo rivolto alcune domande per meglio conoscere la sua storia.

Qual è stata la necessità di scrivere questo libro?

La prima necessità è partita dalle tantissime persone che mi chiedevano di scrivere un libro che riportasse la mia esperienza, l’inferno della pedofilia ma anche la libertà ritrovata. È un libro che consente di capire cosa si nasconde dietro ad una struttura come quella della Chiesa ma non solo, anche cosa si nasconde dietro ad altre realtà quali la famiglia, la scuola e le strutture sociali.

domenica 27 agosto 2017

Il tempo: per la fisica non esiste



Carlo Rovelli è un fisico italiano che ha lavorato in Italia e negli Stati Uniti. Attualmente lavora in Francia e la sua principale attività scientifica riguarda la fisica quantistica. Si occupa anche di storia e filosofia della scienza, in particolare dello sviluppo della riflessione scientifica dell’umanità. Ha scritto oltre 200 articoli scientifici pubblicati sulle maggiori riviste internazionali e tra le sue varie pubblicazioni di carattere divulgativo ricordiamo “Sette brevi lezioni di fisica” del 2014, edito da Adelphi, che gli ha dato una notevole popolarità in ogni parte del mondo, grazie ad una scrittura accessibile nonostante la complessità della materia.  Solo in Italia il libro scalò le classifiche riuscendo a vendere oltre trecentomila copie, un dato impressionante considerando il mercato dell’editoria nel nostro Paese. Sempre dalla casa editrice Adelphi, Carlo Rovelli quest’anno ha pubblicato “L’ordine del tempo”, un libro affascinante che descrive uno dei grandi misteri della realtà: il tempo. Dalle leggi di Newton alla relatività di Einstein, dalla meccanica quantistica alle teorie sulla gravità a loop (di cui Rovelli stesso è uno dei principali teorici), il libro chiarisce molti aspetti sul tempo, considerando gli sviluppi della fisica contemporanea fino ad affermare che in realtà il tempo non esiste, concetto noto già da un po’ di tempo nel campo della fisica e della filosofia della scienza. A tal proposito il fisico e filosofo della scienza Massimo Pauri sostenne anni fa che la fisica moderna nella sua storia ha costantemente degradato il tempo: da ente assoluto e incorruttibile a mera illusione privo di ogni realtà fisica.

Carlo Rovelli: “perché non credo in Dio”



Carlo Rovelli lo scorso anno ha spiegato al Corriere della Sera i motivi per i quali non crede in Dio. Il noto fisico italiano, autore del bestseller Sette brevi lezioni di fisica, non ricorre a equazioni complicate o a dati scientifici, ma spiega semplicemente di non credere in Dio dal punto di vista umano; per questo probabilmente le sue parole hanno avuto una risonanza mediatica. Sappiamo bene quanto abbia determinato la fisica nel pensiero umano e lo scontro tra fede e scienza lungo la storia, per non parlare dei tanti scienziati che hanno pagato un caro prezzo per le loro idee e le loro scoperte, per aver smascherato miti, leggende e superstizioni. La lista di persone giustiziate per eresia è troppo lunga, per fortuna oggi non è più così, almeno in Occidente, ma desta ancora molta attenzione mediatica e suscita dibattiti accesi se un fisico spiega pubblicamente perché non crede in Dio. Ma leggiamo le sue parole:

giovedì 17 agosto 2017

Su Amazon "L'a-Dio e La Storia" in formato copertina flessibile


Il Cristianesimo nel corso dei secoli ha edificato un'etica razionale in antitesi al messaggio evangelico; di conseguenza viene legittimato non solo il potere spirituale ma anche quello temporale. Eppure nel Vangelo secondo Giovanni 18, 36 Gesù dice: “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù”. Il libro ripercorre alcuni lati oscuri del Cristianesimo: dalle religioni precristiane al Gesù storico, dalla nascita del Cristianesimo allo Scisma d'Oriente, da Maometto alle guerre sante, dallo Scisma d'Occidente alla fine delle civiltà precolombiane, dalla Riforma di Lutero al Concilio di Trento, dai rapporti con i regimi totalitari agli scandali contemporanei come la pedofilia. Certo, non tutti gli uomini religiosi sono stati superbi, avari, lussuriosi, invidiosi, golosi, irosi, accidiosi; molti hanno seguito l'insegnamento di Gesù “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Premesso che si può amare il prossimo come se stessi senza appartenere necessariamente ad una religione e che l'uomo è portato per sua natura a compiere il bene, la storia ha dimostrato la “non” infallibilità della Chiesa. Ancora oggi le tre religioni monoteiste più importanti al mondo (il cristianesimo, l'islamismo e l'ebraismo), sono responsabili di scandali, terrorismi e conflitti.

domenica 13 agosto 2017

“MoliseCinema”: in una piccola regione, un grande festival del cinema internazionale

Ogni anno nel mese di agosto a Casacalenda, in provincia di Campobasso, si svolge il film festival “Molise Cinema”. Arrivano opere da ogni parte del mondo (film, cortometraggi, documentari) e vede la partecipazione di importanti attori e registi nazionali e internazionali. Abbiamo rivolto alcune domande al direttore artistico Federico Pommier Vincelli che quindici anni fa, grazie alla sua passione per il cinema e l’amore per questo territorio, ha realizzato un’idea che si è consolidata nel tempo.

Come nasce “Molise Cinema”?
“Molise Cinema” nasce nel 2003 in un periodo molto particolare e delicato per Casacalenda e per tutto il Molise. C’era stato il terremoto del novembre 2002, quello di San Giuliano di Puglia e quindi c’era una situazione di difficoltà in tutta quest’area del Basso Molise da tanti punti di vista e abbiamo voluto, con questa iniziativa del festival, cercare una sorta di reazione culturale che ha colpito fortemente il territorio e abbiamo pensato di lanciare un festival del cinema proprio per dare un segnale; inizialmente in forma ridotta e poi, piano piano questa iniziativa è cresciuta e si è consolidata.

Siamo arrivati alla quindicesima edizione…
Siamo arrivati alla quindicesima edizione, un tempo considerevole che da una parte quasi non ci rendiamo conto per come sono volati questi anni, dall'altra mi fa piacere perché vuol dire che si è consolidata un’esperienza importante.

sabato 5 agosto 2017

Su Amazon "L'a-Dio e Il Male Inutile" in versione copertina flessibile

Nel corso dei secoli il problema del male ha assunto diversi significati. Per gli antichi greci tutto era determinato dal destino, dal caso e dalla necessità; l’uomo faceva parte del ciclo naturale delle cose per cui il male e il bene accadevano, senza una ragione. Con la nascita del Cristianesimo il male acquista una valenza metafisica; l’uomo conosce il bene e il male e l’inadempienza delle leggi di Dio genera dolore. Da questi presupposti cominciano a nascere le domande senza fine: se Dio è infinitamente buono, onnipotente e onnisciente perché esiste il male? Perché molti innocenti soffrono e molti malvagi prosperano? Che senso ha la morte di un bambino? Negli ultimi secoli l’esistenza di Dio verrà messa in discussione e anche il male non avrà più la sua utilità come espiazione di un peccato originale, il male diventerà inutile.

lunedì 24 luglio 2017

A Castelbottaccio il concorso letterario per sole donne. Il 28 luglio la premiazione

Castelbottaccio è un piccolo paese della provincia di Campobasso, circa duecentocinquanta abitanti, ma vanta un importante concorso letterario a livello nazionale al quale possono concorrere solo le donne. 
Il circolo neoilluminista “Donna Olimpia Frangipane” infatti, ogni anno organizza un concorso dal titolo “Donne … ieri, oggi e domani” e il 28 luglio ci sarà la premiazione. Abbiamo incontrato la presidente del circolo Maria Francesca De Lisio e la coordinatrice Sabina Niro. 
Come nasce questo concorso letterario?
Maria Francesca De Lisio: Nasce dall’idea di dare risalto alle donne tenendo presente la figura di Donna Olimpia Frangipane che ha dato tanto non solo alla comunità di Castelbottaccio ma all’intero Molise. È raro trovare un concorso al quale possono partecipare con le loro opere solo le donne, ma fin dalla prima edizione ha avuto grande successo, grazie anche a Sabina Niro che ha curato tutti gli eventi e a tutti i collaboratori del circolo neoilluminista. Le opere infatti arrivano non solo da tutta Italia, ma anche dall’estero.

lunedì 10 luglio 2017

Le noci di cocco uccidono più degli squali. “Paure fuori luogo. Perché temiamo le catastrofi sbagliate”. Il nuovo libro di Mario Tozzi


Mario Tozzi è un geologo e un divulgatore scientifico, noto anche come autore e personaggio televisivo; da poco ha pubblicato il suo ultimo libro dal titolo “Paure fuori luogo. Perché temiamo le catastrofi sbagliate” edito da Einaudi e pone delle domande sulle nostre paure collettive: di che cosa abbiamo paura, quando parliamo di catastrofi? Quali sono le nostre paure ataviche rispetto alla Terra? E perché abbiamo paura quando non dovremmo e non ne abbiamo quando dovremmo?
In effetti ci sono paure collettive profondamente sbagliate; tutti noi temiamo gli squali ma nessuno teme le noci di cocco. Eppure gli squali causano meno di dieci morti all’anno mentre la caduta di noci di cocco causano oltre cento morti all’anno. Sono stati girati molti film sugli squali assassini ma forse non vedremo mai nessun film sul frutto tipico dei paesi caldi. Un altro fenomeno è quello delle scie chimiche; i complottisti sostengono che gli aerei di linea diffondono veleni dai loro reattori, fino a condizionare il clima e assoggettare le nazioni. In realtà si tratta di scie di condensazione del vapore acqueo che i reattori spargono nell’atmosfera. E poi ci sono le paure delle meteoriti, degli extraterrestri mentre pochi si preoccupano delle paure vere, delle catastrofi vere che riguardano il cambiamento climatico, l’esaurimento delle risorse, il consumo del territorio, il problema dei rifiuti, gli inquinamenti e l’impoverimento della vita che sono imminenti e potrebbero essere evitate se solo ci comportassimo in modo differente.

venerdì 23 giugno 2017

Papillon – Operatori di Relianza. Il valore assoluto della persona: dentro e fuori dal carcere



Passeggiare tra le vie storiche di Padova in un caldo pomeriggio estivo e restare rapiti dalla magia del canto. Al Centro Universitario in via Zabarella, il 13 giugno è andato in scena uno spettacolo musicale formato da professionisti e detenuti, grazie ad un progetto chiamato “Papillon – Operatori di Relianza”, promosso dall’associazione “Incontrarci”. La curiosità mi ha spinto, alla fine dello spettacolo, a conoscere meglio questa realtà e intervistare la direttrice artistica Maria Cinzia Zanellato, la corista Alberta Pierobon e Lara Mottarlini che si occupa delle attività sportive.

Come è nata l’iniziativa di questa sera?
Maria Cinzia Zanellato: È nata all’interno di un progetto che si chiama “Operatori di Relianza” che ha tre attività all’interno del carcere “Due Palazzi” di Padova: il teatro, attivo dal 2005 di cui ho la direzione artistica, un’attività di coro, presidente Alberta Pierobon e un’attività di volontariato che invece svolge l’associazione “Incontrarci”, quest’ultima e' la capofila del progetto. L’idea è quella, tramite queste attività artistiche, di portare degli elementi di socializzazione sia all’interno che all’esterno del carcere; l’occasione di questa sera infatti è stata proprio questa. Il progetto è formato da persone detenute, da volontari e da professionisti; Giulia Prete ad esempio è una grande professionista e una grande musicista che stasera ha diretto il coro.

lunedì 15 maggio 2017

Quando la storia non insegna!

Si sa che il pensiero precede l’azione ma spesso l’uomo agisce in modo diametralmente opposto, per istinto, senza pensare alle conseguenze e soprattutto senza tener conto della storia e del suo insegnamento. Tante sono state le battaglie culturali per realizzare un mondo di pace e di serenità ma siamo ancora lontani dalla loro completa realizzazione. Non solo intolleranze, ingiustizie e disuguaglianze sociali; oggi nel mondo sono in atto numerosi conflitti e soprattutto incombe la paura che possa scoppiare una guerra nucleare.
Prendiamo in considerazione per un attimo le dottrine filosofiche, giuridiche e scientifiche del Settecento e dell’Ottocento in relazione con quanto è successo nel Novecento e poniamoci qualche domanda sul nostro momento storico. Nel XVIII secolo, durante l’Illuminismo, numerosi filosofi e scienziati hanno sottolineato l’importanza del progresso culturale e scientifico della società per raggiungere un mondo di pace e serenità. Voltaire scrisse il Trattato sulla tolleranza che costituisce un testo fondamentale sulla libertà di pensiero, il vero punto che identifica una società civile; Montesquieu nella sua opera Lo spirito delle leggi parla della necessità di separare il potere legislativo da quello esecutivo e giudiziario; la separazione dei tre poteri infatti impedisce la corruzione e l’intolleranza del potere assoluto. Kant nella Fondazione di una metafisica dei costumi auspica un “Regno dei fini”, una società ideale che può essere realizzata attraverso l’esercizio della libertà umana da esseri dotati di ragione. Dall’Illuminismo quindi nasce la consapevolezza di avere il coraggio di servirsi della propria ragione con la speranza che si possa realizzare un mondo di pace e di tolleranza, allontanando per sempre il pensiero assoluto delle religioni e dei regimi totalitari.